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Calcolo interessi di mora

Inserisci importo e data di scadenza: ottieni gli interessi di mora di legge (D.Lgs. 231/2002), i 40 € di costi di recupero e, in più, la lettera di messa in mora già compilata, pronta da inviare.

Aggiornato il 3 luglio 2026

I dati della fattura

Compila i campi: calcolo e lettera si aggiornano mentre scrivi.

Scaduta da 60 giorni

Lascia vuoto se non ancora pagata; gli interessi maturano fino a questa data.

Totale dovuto a oggi
1259,69 €
60 giorni di ritardo · saggio di legge, variabile per semestre
Importo fattura
1200 €
Giorni di ritardo
60
Interessi di mora
19,69 €
Costi di recupero (40 €)
40,00 €
Totale
1259,69 €

Il calcolo applica il saggio di legge vigente in ciascun semestre di ritardo (oggi 10,15%). Modello generico, non costituisce consulenza legale: per la messa in mora valgono la PEC o la raccomandata A/R.

Meglio ancora: non arrivarci, alla messa in mora.

Saldami si collega a Fatture in Cloud, trova le fatture scadute e manda il sollecito su WhatsApp col tuo tono, prima che servano interessi e lettere. E si ferma da solo nel momento esatto in cui il cliente paga.

Solo 4 € a fattura recuperata.

Come funziona il calcolo

Sulle fatture commerciali pagate in ritardo puoi applicare gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002. La formula è semplice: importo dovuto, moltiplicato per il saggio di legge, moltiplicato per i giorni di ritardo, diviso 365. Il saggio cambia ogni semestre perché segue il tasso di riferimento della BCE maggiorato di 8 punti: per il primo semestre 2026 è del 10,15%.

Esempio di calcolo

Fattura da 2.000 € scaduta da 90 giorni, saggio 10,15%: 2.000 × 0,1015 × 90 ÷ 365 = 50,05 € di interessi. Aggiungendo i 40 € di costi di recupero, il totale dovuto in più è 90,05 €.

Quando si applica: transazioni commerciali e interessi legali

Il saggio del D.Lgs. 231/2002 (BCE + 8 punti) vale per le transazioni commerciali, cioè tra imprese e liberi professionisti: qui gli interessi decorrono in automatico dal giorno successivo alla scadenza, senza bisogno di un sollecito. Verso un cliente privato (consumatore) si applicano invece gli interessi legali ordinari (art. 1284 c.c.), più bassi, che decorrono dalla costituzione in mora. Lo strumento calcola il saggio commerciale, quello che serve nella maggior parte dei rapporti tra partite IVA.

Non solo interessi: i 40 € di costi di recupero

Oltre agli interessi, la legge ti riconosce un risarcimento forfettario di 40 euro per i costi di recupero (art. 6 D.Lgs. 231/2002), dovuto in automatico e senza doverlo documentare. Lo strumento lo somma al totale con un clic, così la cifra che chiedi è quella corretta e completa.

Dal calcolo alla lettera, in un passaggio

Il numero da solo serve a poco se poi non lo richiedi nel modo giusto. Per questo lo strumento, oltre al calcolo, genera la lettera di messa in mora con gli importi già inseriti, pronta da inviare via PEC o raccomandata A/R. Se invece sei alle prime fasi del recupero, parti con un sollecito di pagamento.

Domande frequenti

Come si calcolano gli interessi di mora?

Per le transazioni commerciali gli interessi di mora si calcolano applicando il saggio del D.Lgs. 231/2002 (tasso di riferimento BCE + 8 punti) all'importo dovuto, per i giorni di ritardo: importo × tasso × giorni / 365. Lo strumento qui sopra lo fa in automatico una volta inseriti importo e data di scadenza.

Qual è il tasso degli interessi di mora oggi?

Per il primo semestre 2026 il saggio degli interessi di mora per le transazioni commerciali è del 10,15% (tasso di riferimento BCE 2,15% maggiorato di 8 punti). Viene aggiornato dal MEF in Gazzetta Ufficiale a gennaio e a luglio di ogni anno.

Posso chiedere anche i 40 euro di costi di recupero?

Sì. Oltre agli interessi, per le transazioni commerciali la legge (art. 6 D.Lgs. 231/2002) riconosce al creditore un risarcimento forfettario di 40 euro per i costi di recupero, dovuto in automatico e senza doverlo dimostrare. Lo strumento può aggiungerlo al totale.

Da quando decorrono gli interessi di mora?

Nelle transazioni commerciali gli interessi decorrono in genere in automatico dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, senza bisogno di un sollecito. La messa in mora resta comunque utile per formalizzare la richiesta e interrompere la prescrizione.

Gli interessi calcolati hanno valore legale?

Il calcolo è una stima basata sul saggio di legge vigente e ti serve per quantificare quanto chiedere. Per ottenere il pagamento in via formale conviene inserire l'importo nella lettera di messa in mora (che lo strumento genera) e inviarla via PEC o raccomandata A/R.

Da quando si contano i giorni di ritardo?

Nelle transazioni commerciali dal giorno successivo alla scadenza della fattura fino al giorno dell'effettivo pagamento. Se non è stata concordata una scadenza, la legge prevede un termine di 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce, oltre il quale scattano gli interessi.

Gli interessi di mora vanno assoggettati a IVA?

No. Gli interessi moratori sono esclusi dalla base imponibile IVA ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/72: si aggiungono al totale dovuto ma non generano IVA. È un aspetto utile da sapere quando li si inserisce in una lettera di messa in mora o in una nota di addebito.

Il calcolo è una stima basata sul saggio di legge vigente e non costituisce consulenza legale. Per i casi formali rivolgiti a un professionista. Guida: fattura non pagata, cosa fare.