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Calcolo DSO: i tuoi giorni medi di incasso

Quanto tempo passa, in media, tra quando emetti una fattura e quando la incassi? Inserisci crediti e ricavi e scoprilo subito. Il DSO è il numero che dice quanta liquidità resta ferma nei crediti verso i clienti.

Aggiornato il 3 luglio 2026

I tuoi dati

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Fatture emesse e non ancora incassate, a fine periodo

Il fatturato del periodo che stai considerando

365 per un anno

Giorni di pagamento in fattura

Giorni medi di incasso (DSO)
61giorni
Alto. Molta liquidità resta ferma nei crediti. Sollecitare in modo sistematico è la leva più rapida per abbassarlo.

Rispetto ai termini di 30 giorni, i tuoi clienti pagano in media 31 giorni in ritardo. Ogni giorno in meno è liquidità che rientra prima.

DSO = (crediti verso clienti ÷ ricavi) × giorni del periodo = (15.000 € ÷ 90.000 €) × 365.

Il modo più rapido per abbassare il DSO

Sollecitare in tempo, ogni volta. Saldami si collega alle tue fatture, trova quelle scadute e manda il sollecito su WhatsApp nel tuo tono, fermandosi da solo quando il cliente paga.

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Cos'è il DSO e perché conta

DSO sta per Days Sales Outstanding, in italiano i giorni medi di incasso. Misura quanto tempo, in media, intercorre tra l'emissione di una fattura e il momento in cui i soldi arrivano davvero sul tuo conto. È uno degli indicatori più semplici e più rivelatori della salute finanziaria di un'attività: un DSO basso significa che i crediti si trasformano in fretta in liquidità, uno alto che troppi soldi restano immobilizzati in fatture ancora da incassare.

La formula

Il calcolo è: (crediti verso clienti ÷ ricavi del periodo) × giorni del periodo. I crediti verso clienti sono le fatture emesse e non ancora incassate; i ricavi sono il fatturato del periodo che consideri (spesso un anno, quindi 365 giorni). Il risultato è un numero di giorni: quanti, in media, un tuo cliente impiega a pagarti.

Esempio di calcolo

15.000 € di crediti verso clienti, 90.000 € di ricavi annui, periodo di 365 giorni: DSO = (15.000 ÷ 90.000) × 365 = 61 giorni. In media incassi 61 giorni dopo aver emesso la fattura.

Come leggere il risultato

Il valore va sempre confrontato con i termini di pagamento che applichi. Se fatturi a 30 giorni e il tuo DSO è 60, significa che in media i clienti pagano con un mese di ritardo rispetto agli accordi. Quella differenza, il ritardo medio reale, è la parte su cui puoi intervenire: ogni giorno recuperato è liquidità che rientra prima. E la leva più rapida per abbassarlo è sollecitare in modo tempestivo e costante.

Come abbassare il DSO

Non serve stravolgere la gestione: bastano poche abitudini costanti per accorciare i tempi di incasso.

  • Fatturare subito, senza rimandare l'emissione: il conto dei giorni parte da lì.
  • Indicare termini chiari e una scadenza precisa direttamente in fattura.
  • Rendere facile pagare: IBAN e causale ben visibili, più metodi di pagamento disponibili.
  • Sollecitare in modo tempestivo e sistematico appena una fattura scade, sul canale giusto.
  • Monitorare il DSO nel tempo, per cogliere presto i peggioramenti e intervenire.

Dal numero all'azione

Sapere che il tuo DSO è alto è utile solo se poi agisci. Il primo passo è capire quanto ti costano le fatture in ritardo, e il secondo è ridurle sollecitando in tempo. Puoi partire subito da un sollecito di pagamento pronto da inviare.

Domande frequenti

Cos'è il DSO (Days Sales Outstanding)?

Il DSO, o giorni medi di incasso, misura quanto tempo passa in media tra l'emissione di una fattura e il suo incasso. È un indicatore della salute finanziaria di un'attività: più è basso, più in fretta i crediti si trasformano in liquidità. Un DSO alto segnala che troppi soldi restano fermi nei crediti verso i clienti.

Come si calcola il DSO?

La formula standard è: (crediti verso clienti ÷ ricavi del periodo) × giorni del periodo. Per esempio, con 15.000 € di crediti, 90.000 € di ricavi annui e un periodo di 365 giorni, il DSO è (15.000 ÷ 90.000) × 365 = 61 giorni. Lo strumento qui sopra lo calcola in automatico.

Qual è un buon valore di DSO?

Dipende dai termini di pagamento che applichi. Se fatturi a 30 giorni, un DSO intorno ai 30-40 giorni è fisiologico; sopra i 45-60 giorni significa che i clienti pagano con un ritardo medio importante. La cosa più utile è confrontare il DSO con i tuoi termini concordati: la differenza è il ritardo medio reale.

Come si abbassa il DSO?

Le leve principali sono: fatturare subito, indicare termini di pagamento chiari, rendere facile pagare (IBAN in fattura) e, soprattutto, sollecitare in modo tempestivo e sistematico appena una fattura scade. Un sollecito puntuale sul canale giusto è il modo più rapido per accorciare i tempi di incasso senza rovinare il rapporto con il cliente.

Il DSO vale anche per un libero professionista o una piccola attività?

Sì. Anche senza un ufficio amministrativo, conoscere i propri giorni medi di incasso aiuta a capire quanta liquidità resta bloccata e quanto pesano i ritardi. Per una piccola attività il DSO è spesso più alto di quanto ci si aspetti, proprio perché i solleciti vengono rimandati.

Ogni quanto conviene calcolare il DSO?

Periodicamente, per esempio ogni mese o ogni trimestre, così ne segui l'andamento invece di fotografare un singolo istante. Un DSO che cresce nel tempo segnala che i clienti pagano sempre più tardi ed è il momento di intervenire sui solleciti.

Il DSO comprende anche le fatture non ancora scadute?

Sì. È una media su tutti i crediti aperti, comprese le fatture ancora nei termini. Per questo va sempre letto insieme ai tuoi termini di pagamento: la differenza tra il DSO e i giorni concordati è il ritardo medio reale, la parte su cui puoi agire.

Il calcolo è una stima basata sui dati che inserisci e ha scopo indicativo. Guida: fattura non pagata, cosa fare.